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Cabiate

Cabiate (Cabiàa in dialetto brianzolo, è un comune italiano di 7.394 abitanti della provincia di Como in Lombardia.
Il nome del paese viene fatto risalire al termine claveato. La desinenza finale in -ate sottolinea la probabile fondazione longobarda.
Le prime notizie storiche pervenuteci circa l'origine del paese risalgono al 745 quando esso viene identificato in un documento col nome di Vico Capiete.
In origine il borgo si sviluppò attorno alla struttura di un castello che costituiva il vero e proprio centro nevralgico dell'attività del paese. La posizione originaria dell'abitato era presso il torrente Terò, il fiume che scorre al centro di Cabiate.

Le vicende di Cabiate sono strettamente connesse a quelle della vicina Meda ed alla Brianza in generale. Già prima del 1024, e per molti secoli, gran parte dei cabiatesi dipendevano dal monastero di San Vittore di Meda (parte allora della Pieve di Mariano Comense), che ad ogni modo, attraverso l'operato della badessa Allegrezza, ne cedette l'amministrazione pressoché totale a Giacomo da Rho, capostipite della nobile famiglia dei da Rho che proprio a Cabiate erigerà poi una dimora.
Negli anni successivi la storia della zona si lega a quella dei signori di Milano che nel 1535 passano il potere agli spagnoli i quali lo cedettero alla famiglia Marliani. Tale casata, a sua volta, vendette il borgo nel 1538 alla famiglia Giussani, passando poi ai Taverna e tornando ai Marliani i quali nel 1643 lo vendettero a Flaminio Crivelli, del ramo dei Crivelli di Inverigo.
Dopo quasi tre secoli il ducato di Milano passa in modo definitivo agli austriaci i quali,
a livello amministrativo locale, fecero costruire in muratura i ponti sul fiume Terrò,
precedentemente realizzati in legno.
Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi passarono da Cabiate per ritirarsi verso Como. Nei giorni che seguirono il 25 aprile vennero uccise 3 persone accusate di essere filo-fasciste (uno di questi era il figlio di un magistrato milanese), da parte di un plotone di partigiani.

Statistiche Cabiate
Mappa Cabiate
Via Vittorio VenetoSantuario di S. Maria Annunciata - complessoVilla Padulli(Dependance)Piazza Liberta

Villa Padulli


Villa Padulli venne edificata dalla famiglia veronese dei Padulli, già fiorente nel XIII secolo che nei secoli aveva contratto matrimoni di grande pregio e influenza con i Borromeo e i Melzi d'Eryl e che nel XIX secolo aveva scelto Cabiate quale propria residenza ufficiale.

La villa venne eretta in due tempi diversi: la casa padronale venne edificata all'inizio dell'Ottocento, mentre l'area della servitù venne eretta a partire dal 1860, conoscendo un vero periodo di fioritura che vide ospiti della famiglia, tra gli altri, Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni.

La struttura venne edificata a ridosso di una collina naturale terrazzata, immersa nel verde di un ampio parco che sovrasta direttamente l'intero abitato cittadino. Gli interni, con la tipica struttura della casa di campagna ottocentesca, vennero realizzati con soffitti affrescati e pavimenti a mosaico. La villa disponeva anche di una cappella privata oggi in disuso.

Si sta cercando di ristrutturare la villa, in quanto c'è il concreto rischio di crollo. La struttura, in precedenza di proprietà del Comune, viene venduta a terzi tra giugno e luglio 2012.

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Nascente

La "cappella" di Santa Maria Nascente di Cabiate viene citata per la prima volta nel 1389 in un documento della pieve di Mariano Comense. La prima struttura parrocchiale venne eretta nel Quattrocento su progetto dell'architetto Ottavio Cabiati.

La chiesa antica, divenuta insufficiente per accogliere l'espandersi dell'abitato cittadino, venne ampliata nel 1947 e trasformata in Santuario dell'Annunciata dal settembre 1958 dopo la consacrazione e l'apertura al culto della nuova chiesa parrocchiale avvenuta il 7 settembre da parte del cardinale Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano.

L'attuale struttura,[con la benedizione e la posa della prima pietra il 7 settembre 1942 dall'arcivescovo di Milano cardinale Ildefonso Schuster e consacrata il 7 settembre 1958 dall'allora arcivescovo di Milano cardinale Giovanni Battista Montini (futuro papa Paolo VI) ] realizzata in mattoni a vista, è di forma ottagonale ed è caratterizzata da una cupola centrale molto alta che sovrasta l'intero abitato, rifinita a guglia rivestita di rame. Il fronte della cupola recupera in parte la struttura antica e conserva un portico a quattro colonne sovrastato da statue di santi. Gli affreschi della parte interna del tiburio sono stati realizzati nel 1988 dalla scuola di disegno di Cabiate.

Tratto da Wikipedia

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