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Como

Como è un comune italiano di 85.704 abitanti capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia.
È il quinto comune della regione per popolazione.
Città di confine in bilico tra differenti culture, Como è "capitale" del suo lago, che attrae turismo internazionale legato allo scenario naturale, ed è centro industriale basato sull'industria della seta (attività tipicamente comasca).
Il centro della città è situato sul lungolago, a pochi passi da piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali dell'alta Italia. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale). Notevoli sono le chiese di S. Abbondio e S. Fedele, cuore della città murata, mentre autentici capolavori sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l'Asilo Sant'Elia e il Novocomum. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco, inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d’arte di alto livello mentre la funicolare che collega la città al monte di Brunate completa l'itinerario della visita. Sono classiche le gite in battello sul lago.

Tratto da Wikipedia

La storia di Como nasce con le popolazioni galliche. Nel 196 a. C. passò sotto il controllo degli antichi Romani che ne fecero una base importante per la propria flotta imperiale, per poi essere distrutta dagli Unni e dai Goti ed essere quindi conquistata dai Longobardi. Nel 1100, già divenuta libero Comune, fu rasa al suolo dai milanesi perché accusata d'essersi alleata con Federico Barbarossa. Lo stesso imperatore promosse la costruzione di diverse torri difensive intorno ai limiti della città, di cui oggi rimangono solo i resti della Fortezza di Baradello. Nel XIV secolo, dopo essere appartenuta alla famiglia Rusca, passò di mano ai Visconti e rimase soggetta alle varie vicende storiche di Milano. Nel 1400 l'economia della città fiorì con l'attività dei setifici (che continua ancora oggi), mentre mezzo secolo venne sottomessa alla famiglia Sforza, del ducato di Milano, dopo un breve periodo d'indipendenza con la Repubblica di Sant'Abbondio. Di Milano la città ne seguì le sorti, inizialmente con il ducato e quindi con il Regno Lombardo-Veneto e la Repubblica Cisalpina di Napoleone. Como giocò un ruolo importante anche nell'Unità d'Italia, quando Giuseppe Garibaldi, a capo dei Cacciatori delle Alpi, liberò la città dall'Austria nella Battaglia di San Fermo. Nel 1945, durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, nel comune di Mezzegra, a circa 30 km, vennero giustiziati Benito Mussolini e di Claretta Petacci.
tratto da: informagiovani-italia



« Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi
golfi e in nuovi seni »
(
Alessandro Manzoni, I promessi sposi)

È il terzo lago italiano come superficie con 145 km² e il primo per sviluppo perimetrale con 170 km. È il quinto bacino più profondo d'Europa con i suoi 410 metri dopo 4 laghi norvegesi. Raggiunge una lunghezza di 46 km (Gera Lario - Como) ed è largo da 650 metri a 4,3 km. Bifido fiordo interamente scavato nella cerchia delle prealpi lombarde, con una caratteristica forma a "Y" rovesciata o, come recita un diffuso detto locale, a forma di uomo:
« Il lago di Como ha la forma di un uomo, una gamba a Lecco e quell'altra a Como, il naso a Domaso ed il sedere a Bellagio. »

È uno dei più suggestivi paesaggi italiani, decantato nell'800 dai maggiori poeti del Romanticismo, da Alessandro Manzoni a Stendhal, da George Gordon Byron a Franz Liszt. Si trova a 199 m s.l.m.

La morfologia del territorio varia dai pendii arrotondati ed erbosi alle dolomie con rocce dentate, guglie e torri. I depositi alluvionali, trasportati da fiumi e torrenti, iniziarono a formarsi con la postglaciazione e furono la causa della separazione dei laghi minori (il Lago di Mezzola a nord ed i laghi di Garlate e di Olginate a sud).

Tratto da Wikipedia


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