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Santiago

Santiago de Compostela:
Cammino del Nord - 2015 Da Irun a Santiago e Finisterre



CENNI GENERALI

Il cammino del Nord o della Costa è stato il primo ad essere praticato, perché le navi provenienti dal nord Europa attraccavano facilmente nei porti della costa nord della Spagna. Inoltre, nei primi secoli successivi alla scoperta della tomba di San Giacomo, questo percorso si svolgeva per intero in territori controllati dai re e principi cristiani, al riparo quindi dai mori che occupavano gran parte della Spagna. Nei secoli successivi, con la conquista di territori, la Spagna controllata dai cristiani si estese gradatamente verso sud, e quindi i pellegrini preferirono utilizzare il percorso Roncesvalles / Pamplona / Burgos / Leòn (il Camino Francés), che presentava una migliore viabilità ed era considerato più comodo.
Il cammino attraversa le province del nord: Euskadi (Paìs Vasco), Cantabria, Asturias e Galicia. Ha inizio a Irùn (frontiera franco/spagnola); il suo percorso segue, a grandi linee, il profilo della costa con alcune deviazioni verso l’interno. Giunti in Galizia il percorso vira decisamente verso sud-ovest in direzione di Santiago, passando dalla parte centrale della Galicia. Le pianure sono praticamente assenti; la fascia costiera è costituita da colline che precipitano in mare; grandi spiagge si trovano in corrispondenza con le foci dei fiumi. Sin dal primo giorno di cammino si incontrano le “rias”, profonde insenature un tempo sedi di valli poi sommerse. Le rias sono molto numerose in Galicia ma se ne trovano anche nelle altre regioni della costa.
All’interno la Cordillera Cantabrica prosegue la Catena dei Pirenei e crea una barriera tra la costa e l’interno della Spagna. Il clima risente dell’Atlantico: si hanno mediamente molti giorni di pioggia, temperatura fresca, tempo variabile, vento sempre presente. Si incontrano vasti territori coperti di boschi, poca parte dedicata all’agricoltura, grandi estensioni di pascoli. Il paesaggio in generale fa pensare di trovarsi in territori alpini, lontano quindi dall’immagine che solitamente si ha della Spagna.Da
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Le Tappe del Camino de Norte








La storia del Cammino di Santiago comincia agli albori del IX secolo con la scoperta del sepolcro di San Giacomo il Maggiore, evangelizzatore di Spagna. Morto in Palestina nell’anno 44, la leggenda vuole che il suo corpo sia stato trasportato dai suoi discepoli, con una barca guidata da un angelo, in Galizia, dove venne seppellito.

Solo nell’anno 830 fu ritrovato il sepolcro dall’eremita Pelagio, grazie ad una visione mistica: una pioggia di luci simili a stelle illuminò il monte dove giaceva il corpo. Da questo episodio si pensa derivi il nome Compostela – Campus Stellae (campo di stelle), e qui fu costruita una piccola chiesa intorno alla quale sorse la città di Santiago di Compostela.
Da quel momento in poi il luogo divenne simbolo del popolo cristiano unito contro i musulmani, e da subito cominciarono i pellegrinaggi per rendere omaggio al santo, ritenuto più volte responsabile del successo di battaglie per la riappropriazione da parte dei principi spagnoli dei territori occupati dai Mori.

I pellegrini confluivano da ogni parte d’Europa e si diceva che era la via lattea stessa, che in spagnolo viene chiamata proprio el Camino de Santiago, ad indicare la direzione per raggiungere il sepolcro.
Dopo Gerusalemme e Roma, Santiago di Compostela era la terza meta religiosa e il pellegrinaggio era un percorso spirituale che il pellegrino intraprendeva spogliandosi di tutti i suoi averi e spesso ipotecando i beni per poter partire.

Se lo scopo era soprattutto la ricerca religiosa, l’adempimento di un voto o l’ottenimento di una grazia, talvolta veniva inflitto come pena per delitti o peccati molto gravi. Chi era ricco, però, poteva inviare un’altra persona in pellegrinaggio per conto proprio…
Usate pure questa storia come scusa se proprio non volete partire, ma oggi non esistono più strade accidentate e banditi pronti ad assaltarvi, che costituivano i principali pericoli del viaggio; inoltre la via di Santiago e tutti i percorsi per raggiungerlo sono stato dichiarati nel 1987 “Itinerario culturale europeo” e nel 1993 Patrimonio dell’Umanità, riconoscimenti che lo rendono un percorso affascinante per tanti motivi storici e culturali che possono esulare da quello prettamente religioso e turistico-religioso.

Si tratta insomma di un viaggio che, a detta di chi l’ha già fatto, va intrapreso almeno una volta nella vita.

Il cammino comincia dove si vuole, anche dalla propria porta di casa.
Tratto da:Tuttavia esistono percorsi segnalati dalle principali città della Spagna come Madrid, Bilbao, Siviglia, Barcellona, ma per tradizione il percorso più noto è quello in cui si entra in Spagna da Roncisvalle, chiamato Camino Francés.

Per raggiungere il Cammino dall’Italia, i pellegrini percorrevano la Via Francigena e poi la Via Tosolana fino ai Pirenei. Da qualunque località o percorso si giunga, il punto di raccolta dei pellegrini, e dunque città principale da cui partire per il cammino, è Puente la Reina.
Tratto da:
Bike Italia

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